SALVIAMO I LEVRIERI

Le corse di levrieri costituiscono una delle discipline sportive che prevedono competizioni fra cani. Sono corse di velocità nelle quali i levrieri si sfidano lungo un tracciato circolare o ovale, rincorrendo una preda, di solito un coniglio o una lepre fino a tagliare il traguardo. Come nelle corse di cavalli, spesso al pubblico è consentito scommettere sull’esito della gara.

In molti paesi le corse di levrieri costituiscono un’attività puramente amatoriale e volta all’intrattenimento, in altri

(in particolare in AustraliaIrlandaMacaoMessicoSpagnaRegno Unito e Stati Uniti) sono considerate parte dell’impresa legata al gioco d’azzardo, similmente alle corse di cavalli . In questi Paesi sono sorte polemiche riguardo alla tutela della salute dei cani, e l’efficacia delle misure introdotte in questo senso dai vertici dell’industria è materia di dibattito. Sono nate svariate associazioni volte all’adozione dei levrieri per aiutare i cani che sono stati ritirati dalle corse a trovare un proprietario che li prenda come animali da compagnia. Attualmente negli Stati Uniti più del 95% dei cani ritirati dalle competizioni trova un nuovo proprietario.

Le corse di levrieri sono caratterizzate da diversi criteri, tra cui il gioco d’azzardo legalizzato, l’esistenza di un apparato normativo, la presenza di piste da corsa standardizzate, l’utilizzo di gabbie per cani professionali, l’imposizione di un numero fisso di cani da ammettere alle gare, l’esistenza di un regolamento ufficiale circa lo svolgimento delle gare, e l’iscrizione obbligatoria a una federazione di corsa di levrieri o a un’associazione commerciale.

In aggiunta agli otto paesi ove si praticano corse di levrieri a livello imprenditoriale, in almeno altri ventuno paesi si tengono corse di levrieri che non hanno raggiunto il livello d’impresa.

L’associazione Gaci di Modena ogni mese raccoglie una cinquantina di esemplari provenienti dalle corse di Irlanda e Spagna per darli in adozione in tutta Italia.

 In pochi sanno che Modena, da qualche anno, si è trasformata nella capitale adottiva dei levrieri.

Ne arrivano una cinquantina di esemplari al mese e le famiglie adottive giungono da tutta Italia dopo aver già completato il percorso di preadozione: arrivano, sanno già qual è il loro esemplare, tutto perfettamente organizzato. Si tratta di un fenomeno in costante crescita perché, per una volta, l’Italia si afferma capitale dei diritti degli animali e strappa da una fine misera questi esemplari di cani prima sfruttati per le corse e poi abbandonati ad un destino ben diverso.

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